Per rilassarsi

Se vi chiediamo di rendervi conto della vostra respirazione, è solamente per aiutarvi a riuscire a respirare facilmente e liberamente; con naturalezza, senza doverci pensare.

rilassarsi


Di norma, non dovremmo neanche accorgerci che stiamo respirando. Un animale o un bambino piccolo respirano correttamente e, per farlo, non hanno bisogno né di istruzioni, né di aiuto. Il modo di respirare degli adulti invece, tende ad essere disturbato da tensioni muscolari croniche che ne alterano e limitano la portata. Tali tensioni sono il risultato di conflitti emotivi formatisi nel corso della crescita.

La classe di esercizi di bioenergetica è il contenitore non terapeutico ideale per esplorare la propria consapevolezza (o meno) del respiro. In essa vengono proposti esercizi mirati e talora essi sono associati, per chi si sente, anche alla emissione di semplici suoni. Ovviamente nel rispetto dei propri limiti, senza il giudizio di nessuno e in un ambiente protetto, altrimenti non facilmente accessibile alla maggior parte di noi.

 

Per sciogliere le tensioni

Gli esercizi infatti non sono mai svolti in senso di attività meccanica ma sempre solo rispetto al sentire nel corpo.



colloCosì il fare può sembrare a volte improduttivo, ma questo è un naturale approccio biologico ed energetico (quindi bioenergetico) nel processo di approfondimento della respirazione e nella liberazione dell’energia bloccata nelle tensioni, con il rispetto di tutte le variazioni individuali e dei tempi necessari ad ognuno. 
A volte i movimenti sono ampi ed attivi, ma la perfezione della loro esecuzione non è mai l’obiettivo. Fondamentale al concetto degli esercizi bioenergetici è che, dove c’è energia libera e libero sentire, vi seguiranno movimenti piene di grazia, e fondamentale a questa grazia è il lavoro di grounding.

Il contatto (con noi stessi)

Una delle caratteristiche qualitative della vitalità è essere in contatto. Essere consapevoli di ciò che accade dentro di voi e intorno a voi. 


Troppe persone vivono esclusivamente  nella propria testa, con pochissima coscienza di ciò che accade al di sotto del loro collo.

[Espansione ed integrazione del corpo in bioenergetica – A.Lowen, L.Lowen]

Molto spesso, specie nella nostra cultura sempre più tecnologica, narcisistica e carente di interiorità, per la maggior parte del tempo siamo in contatto con la nostra testa, i nostri pensieri, opinioni, la nostra immagine e riteniamo che questo siamo noi stessi, per poi sentirci estraniati o depressi nei momenti di solitudine. Viviamo molto nella testa e poco nel corpo senza esserne consapevoli. Confondiamo il pensare con il sentire e in un certo senso facciamo a meno del sentire. Ma i pensieri non sono i sentimenti. Il sentire è formato da percezioni sensoriali: “ogni percezione sensoriale ha inizio con una percezione del sè, cioè del proprio corpo” (che non può essere scisso dallo spirito = la carica energetica). La percezione è una funzione del sentire. Più si è vitali, ossia più alto è il livello di energia e libero il suo fluire nel corpo, più acute sono le percezioni, più entiusiasta e ottimista è l’atteggiamento nei confronti della vita.

[Esercizi bioenergetici: un mezzo di contatto  con sé stessi – Margherita Giustiniani]

 

Essere è lo stato di vita del corpo

Essere è lo stato di vita del corpo. Più il corpo è vivo, più grande è l’essere. La potenzialità dell’essere è ridotta da tutte le tensioni croniche che limitano la motilità del corpo. […]
essereSe abbiamo paura di essere, di vivere, possiamo mascherare questa paura intensificando il nostro fare. Più siamo occupati, meno tempo abbiamo disponibile per sentire, essere e vivere. E possiamo ingannare noi stessi credendo che il fare sia essere e vivere. […]

Il ritmo frenetico e febbrile della vita moderna è una prova evidente della paura che abbiamo dell’essere e della vita. Fin quando questa paura esisterà nell’inconscio di una persona, essa correrà più in fretta e farà di più per non sentire la sua paura.

Alexander Lowen