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Il grounding, il radicamento

grounding1La sensazione di contatto tra i piedi e il terreno è conosciuta in Bioenergetica come ‘grounding’. Questo indica una corrente di eccitazione che scorre attraverso le gambe fino ai piedi e al terreno. Allora si è collegati alla terra, non si è ‘sulle nuvole’ o ‘per aria’. […] Il ‘grounding’ rappresenta il contatto dell’individuo con le realtà base della sua esistenza. Egli è radicato nella terra, identificato con il proprio corpo, consapevole della propria sessualità, è teso verso il piacere. […]

Il grounding implica che una persona si ‘lasci scendere’, che abbassi il suo centro di gravità, che si senta più vicino alla terra. Il risultato più immediato è di aumentare il suo senso di sicurezza. […] Lasciarsi andare significa ‘lasciarsi scendere’, perchè inconsciamente noi ci teniamo su di continuo. Abbiamo paura di cadere e di non riuscire e perciò di lasciarci andare e abbandonarci alle nostre sensazioni. […]

Quando il centro di gravità del corpo scende nella pelvi, e i piedi fungono da supporti energetici, si percepisce il sè incentrato nel basso ventre. L’importanza di avere il proprio centro nel  basso ventre è riconosciuta dalla maggior parte degli orientali. […] Se una persona è centrata in questo punto, di essa si dice che possiede hara, cioè che è equilibrata tanto fisicamente quanto psicologicamente. La persona equilibrata è calma e disinvolta; tutti i suoi movimenti sono esenti da sforzo e tuttavia sono compiuti con destrezza. Le discipline zen del tiro con l’arco, l’arte di disporre i fuori, la cerimonia del tè, intendono aiutare a conseguire hara.

Per la maggior parte gli occidentali sono centrati nella parte superiore del corpo, soprattutto nella testa. Riconosciamo nella testa il centro focale dell’io, il centro della coscienza e del comportamento deliberato. Al contrario, il centro inferiore o pelvico, dove risiede l’hara , è il centro dell’inconscio o della vita istintiva. […] La mancanza di contatto con questo centro vitale è causa di squilibrio e conduce all’angoscia e all’insicurezza.

Ci sono due comandamenti che, se osservati, aiutano a conseguire e a mantenere il ‘grounding’. Il primo prescrive di mantenere le ginocchia sempre leggermente flesse. Irrigidirle quando si è in piedi trasforma tutta la parte inferiore del corpo, dalle anche in giù, in una struttura rigida. […]

Le ginocchia sono gli ammortizzatori del corpo Quando si è sottoposti a una pressione, le ginocchia si flettono, facendo passare la forza attraverso il corpo e nel terreno. Se le ginocchia sono serrate, la forza è intrappolata nel fondo della schiena, producendo una condizione di ‘stress’ che darà luogo a disturbi  nella zona lombo-sacrale. E’ consigliabile piegare sempre le ginocchia quando si sollevano oggetti pesanti. Non ci rendiamo conto che le pressioni psicologiche sono l’equivalente dei pesi fisici per il corpo. 

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La seconda raccomandazione è  di lasciare il ventre in fuori. Molti dapprima lo trovano difficile ; offende la loro idea di posizione corretta e di bell’aspetto. E’ stato fatto loro il lavaggio del cervello  con la massima del vuon portamento “pancia in dentro, petto in fuori, spalle in alto”. Forse questo portamento può essere indicato per un soldato che deve funzionare come un automa, ma è l’epitome della rigidità. […] La pancia risucchiata in dentro rende la respirazione addominale molto difficile e costringe a gonfiare troppo il petto per avere abbastanza aria. […] Tenendo la pancia in dentro e le spalle in alto, si consuma moltissima energia per combattere la propria natura animale fondamentale. E non vi si riesce, nonostante la fatica. Se qualcuno vi ordinasse di andare in giro tenendo alta la mano come la Statua della Libertà in segno di indipendenza, voi considerereste una posa del genere una fatica non necessaria. Questo è altrettanto vero per ogni atteggiamento forzato o voluto. é faticoso assumere una qualsiasi atteggiamento del corpo che richieda sforzo: un lavoro inutile e superfluo che serve solo a creare un’immagine.

(Espansione e integrazione del corpo in Bioenergetica – A.Lowen, L.Lowen)

grounding3Tradotto in italiano con ‘radicamento’ o ‘contatto col suolo’ il Grounding deve esser inteso come la capacità dell’individuo di essere coi piedi per terra, ben piantato, saldo, non con la “testa fra le nuvole”. Ma Ground in inglese è anche la massa a terra del vocabolario elettronico/elettrotecnico. In questa accezione allora il Grounding è la condizione di chi è protetto dalle extra-tensioni, dagli eccessi energetici, perché può scaricare a massa.

“Nel sistema energetico di un organismo l’essere ben radicati ha la stessa funzione che svolge la terra in un circuito elettrico ad alta tensione. Fornisce una valvola di sicurezza  per la scarica dell’eccitazione in eccesso.” (pag. 172, Bioenergetica, Lowen).

“Maggiore è il Grounding, maggiore la forza delle sensazioni tollerate” (La spiritualità del corpo, Lowen).

Ancorarsi al basso può benissimo essere inteso anche positivamente come il focalizzarsi più sulla propria parte inferiore, dal bacino in giù, la parte animale, abbandonando per qualche momento il credo pensiero-centrico.

Il concetto di Grounding è anche la prima e forse più appariscente differenza fra il metodo psicoterapeutico di Lowen e quello del suo maestro e analista W. Reich. Se Reich infatti conduceva le sedute di analisi con il paziente sdraiato supino, Lowen per contro dedica un importante spazio del lavoro al semplice stare fermo in piedi, in quella che è detta la posizione di base. Alla verifica della qualità del proprio contatto col suolo, alla postura, all’allineamento del corpo. In particolare il contatto con suolo non riducendolo a mera faccenda meccanica ma anche ascolto delle sensazioni che ci vengono dal sentirci pesare sulla terra.

La classe di esercizi di bioenergetica è il contenitore non terapeutico ideale per esplorare le proprie rigidità muscolari. In essa vengono proposti esercizi mirati e in un clima favorevole all’auto-ascolto si vanno ad esplorare i propri limiti fisici sempre con modalità di rispetto e benevola accoglienza.

Il diaframma

Il diaframma, muscolo impari, è situato sotto ai polmoni come una base in modo da dividere il torace dall’addome; esso ha molta importanza nella respirazione.

diaframmaPer poter utilizzare a fondo in maniera completa e costruttiva come fonte energetica questo meraviglioso apparato, occorre una buona e spontanea respirazione che, oltre a favorire il passaggio dell’aria, per dare modo alle corde vocali di vibrare e quindi di far uscire i suoni, è essenziale ai fini di una salute vibrante. Attraverso la respirazione riceviamo l’ossigeno necessario per alimentare la fiamma delle nostre combustioni metaboliche, e queste a loro volta ci forniscono l’energia di cui abbiamo bisogno. Aumentando l’ossigeno, aumentano il calore della combustione e la produzione di energia.

Scopo della bioenergetica è quello di ritrovare una respirazione profonda, libera e naturale, per sentire le emozioni e le tensioni che si accumulano quotidianamente per il fluire stesso della vita, per scaricarle, integrarle e ricaricarsi di energia positiva.

[Bioenergetica per tutti – Maria Stallone Alborghetti]

Gli esercizi di Bioenergetica

Normalmente “ogni stress produce uno stato di tensione nel corpo” (pag. 14, Espansione e integrazione del corpo in bioenergetica, A. Lowen – L. Lowen). In particolari condizioni, anche dopo la scomparsa dello stress, la tensione permane nel corpo, ad esempio se si è trattato di uno stress prolungato o molto intenso. Si parla quindi di tensioni muscolari croniche. Con gli esercizi di bioenergetica possiamo prendere coscienza delle nostre tensioni e “rilasciarle tramite movimenti appropriati” (pag. 15, Espansione e integrazione del corpo in bioenergetica, A. Lowen). 

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Questo detensionamento ha benefici nella aumentata motilità muscolare, la capacità espressiva e la salute emotiva, compresa la capacità di provare piacere. Gli esercizi sono un modo per prenderci cura di noi stessi portando con calma lo sguardo interiore alle sensazioni che possono emergere dal corpo.

Gli esercizi delle mani

Le mani, come i piedi, hanno dei punto di contatto energetici con tutti gli organi del corpo, pertanto quando massaggiamo o muoviamo tutte le parti che riguardano le mani, andiamo ad attivare energia e circolazione sanguigna in tutto l’organismo. […]

mani1Quando il flusso energetico scorre liberamente dal cuore, le mani sono ricche di energia, capaci di dare amore, sostegno e conforto. Quando le mani sono gelate o contratte manifestano una spasticità muscolare causata in gran parte da blocchi energetici delle spalle e della respirazione. […]

Le persone giovani, che ancora non sono a contatto con nessun disagio delle mani, spesso hanno delle dita immobili che non riescono a flettersi, oppure hanno tutta la mano fredda e asinergetica. Il tocco di queste mani è privo di energia, l’amore che queste persone riescono a sentire nel loro cuore non riesce a fluire nelle mani perché vincolato in una forte armatura muscolare.

[Bioenergetica per tutti – Maria Stallone Alborghetti]

Gli esercizi Bioenergetici del volto

voltoGli esercizi del volto tolgono le stasi di energia, donano alla pelle , alla vista e ai denti salute e bellezza. Rilassano le vertebre cervicali, la mascella e gli occhi.

Gli esercizi della mimica facciale, l’automassaggio o il massaggio che si riceve da un’altra persona sciolgono antichi blocchi energetici, permettono la consapevolezza di profonde problematiche correlate al contatto, alla relazione con gli altri e persino alla sessualità. […]

Gli esercizi Bioenergetici del volto, anche se possono apparire sciocchi, ridicoli o infantili, sono la parte più delicata e peculiare dell’Analisi Bioenergetica. Questi esercizi  allentano la tensione dei muscoli di tutto il volto e danno un senso di calma e rilassatezza alla mente. C’è una diretta interazione tra attività mentale e attività muscolare del volto: l’una influenza l’altra.

Gli esercizi del volto, oltre a conferire salute e vitalità, rendono il viso più espressivo e più bello; nelle persone non più giovani distendono le rughe. Gli Esercizi Bioenergetici danno tono muscolare, liberano l’energia vincolata nella maschera facciale che, dietro a una formale indifferenza e un sorriso stereotipato, nasconde antiche rabbie e dolori congelati per sopravvivere.

[Bioenergetica per tutti – Maria Stallone Alborghetti]