Classe di esercizi di bioenergetica

classe1La classe di esercizi bioenergetici non rientra nell’area delle attività psicoterapeutiche ma piuttosto nell’area della prevenzione e della psicologia della salute.

Scopo degli esercizi bioenergetici è aiutare ad entrare in più profondo contatto col proprio corpo, accrescendo le sensazioni in esso; diventare consapevoli delle tensioni muscolari e lavorare sul movimento e sulla respirazione in modo graduale per favorirne il rilascio. Sbloccando così l’energia intrappolata nel corpo e lasciandola fluire in modo più libero ne consegue un senso più grande di vitalità che accresce la capacità di sentire piacere, la motilità ed il benessere ad un livello sia muscolare che emozionale.

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Durante gli esercizi il conduttore della classe dirige l’attenzione di ogni partecipante sul proprio corpo, su ciò che vi accade e sulle sue sensazioni, e dirigerà questa attenzione senza mai dire ciò che si dovrebbe “sentire” ma semplicemente aiutando ognuno a percepire qualunque sentimento o sensazione egli abbia. Iniziando così a prendere contatto con il proprio sentire, con la propria realtà interna si compie il primo passo verso l’”essere” ed il relativo “ben-essere”.

Gli esercizi infatti non sono mai svolti in senso di attività meccanica ma sempre solo rispetto al sentire nel corpo. Così il fare può sembrare a volte improduttivo, ma questo è un naturale approccio biologico ed energetico (quindi bioenergetico) nel processo di approfondimento della respirazione e nella liberazione dell’energia bloccata nelle tensioni, con il rispetto di tutte le variazioni individuali e dei tempi necessari ad ognuno. A volte i movimenti sono ampi ed attivi, ma la perfezione della loro esecuzione non è mai l’obiettivo. Fondamentale al concetto degli esercizi bioenergetici è che, dove c’è energia libera e libero sentire, vi seguiranno movimenti piene di grazia, e fondamentale a questa grazia è il lavoro di grounding.

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Viviamo in una società dove tutto è troppo. C’è troppo rumore, troppo movimento, troppo stimolo. La gente impazzisce per questo, non la ha possibilità di fermarsi a sentire, e crede che la vita sia così, che non ci sia rimedio.

Si cerca di essere più forti, più veloci, più belli. Ma l’unico modo in cui gli uomini possono imparare è attraverso il sentire, attraverso l’esperienza personale, fisica, concreta.

La maggior parte della gente non è sana. E anche quando fa qualcosa per sé, per esempio attività fisica, ginnastica in palestra, sport o altro non lo fa per stare bene, ma per la propria immagine. Facendo così però non si sente. Il sentire non c’entra con l’intelligenza, né con la forza. La bioenergetica aiuta a sentire e può insegnare a diventare più vivi.

(Brani liberamente tratti da un articolo di Ellen Green Giammarini e da un intervista a Alexader Lowen, fondatore dell’Analisi Bioenergetica.)

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Una delle caratteristiche qualitative della vitalità è essere in contatto.
Essere consapevoli di ciò che accade dentro di voi e intorno a voi.
Troppe persone vivono esclusivamente nella propria testa,
con pochissima coscienza di ciò che accade al di sotto del loro collo.
(Alexander Lowen – Espansione e integrazione del corpo in bioenergetica)