Collegamento fra il grounding e la respirazione

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Il processo di ricerca del Grounding nella terapia bioenergetica inizia con l’osservazione della propria respirazione. La respirazione naturale dovrebbe essere addominale e profonda: muovendosi come un’onda nell’inspirazione dal ventre alla gola e bocca e nell’espirazione nella direzione opposta. “Deve avvenire un processo energetico in cui un’onda di eccitazione attraversi il corpo all’ ingiù ed entri nelle gambe e nei piedi. Ci si sente grounded quando l’onda di eccitazione, raggiunto il suolo, inverte la propria direzione e refluisce verso l’alto, quasi che la terra ci spinga per sostenerci.” (Pag.90,  La spiritualità del corpo, A.Lowen).

L’onda respiratoria è spesso bloccata in uno o più punti da tensioni che ne limitano la pienezza e libertà. Fra le molte zone di tensione elencate da Lowen cito il breve brano seguente  in cui si osservano le importanti tensioni dei muscoli della gola e del collo. “Tali tensioni si sviluppano  sino a bloccare ed inibire il pianto e il grido. Con la costrizione dei canali di passaggio dell’aria, esse riducono l’ingresso dell’ossigeno e abbassano il livello energetico dell’organismo. Le tensioni alla gola frequentemente si estendono  in alto alla testa e alla bocca perchè fanno anch’esse parte di un inibizione generale dello stimolo della suzione. [omissis] Infine, vi è un anello di tensione che circonda la base del cranio. Nella parte posteriore del collo tali tensioni possono essere palpate nella spasticità dei piccoli muscoli occipitali e nella parte  anteriore della testa nella tensione della muscolatura che muove la mascella.” (pagg. 41-42, La depressione e del corpo, A. Lowen)